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  • Settimana Santa - Venerdì Santo a Gallipoli -notizie dal b&b IreneMarchese

    I Riti Pasquali a Gallipoli

    I Riti e Usanze Religiose e Popolari della Pasqua a Gallipoli

    La Settimana Santa a Gallipoli

    la “Settimana Santa” è tra le più articolate, antiche e sentite del Salento.
    I riti si consumano in un clima di mestizia, di lutto per concludersi a tarda notte di sabato quando, finalmente suoneranno le campane per annunciare la Pasqua.
    Si recitano, “Mille Ave Maria” per consolare la madre di Gesù, la Desolata. Inoltre, orazioni, canti, processioni, lamentazioni, concerti, esecuzioni di brani settecenteschi detti “frottole”, visite ai Sepolcri, benedizione del mare al fischio delle sirene dei natanti.

    Assistere alla vestizione della statua della Madonna nella chiesa di Santa Maria degli Angeli è un’esperienza suggestiva e coinvolgente. La cerimonia inizia rispettando un rituale mai mutato nel tempo: le viene messo un abito di seta nera e ricamato in oro.

    Venerdì dell’Addolorata

    antecedente alla Domenica delle Palme, la Vergine viene portata in processione a benedire il mare. Grande è il fermento delle Confraternite e dell’intera comunità gallipolina la quale, stringendosi intorno all’immagine dell’Addolorata, vive questo momento di profondo sentimento religioso, compartecipando così ai Dolori della Vergine.

    Il Giovedì Santo

    La visita ai “Sepolcri”: nelle chiese confraternali e nella cattedrale di Gallipoli. E’ la giornata liturgica dedicata alla celebrazione dell’Eucaristia.
    Folle di fedeli si recano nelle chiese per adorare il Santissimo, mentre le processioni dei confratelli incappucciati, in segno di anonimato, iniziano il loro pellegrinaggio con lento incedere, scandito dal rullo di tamburi e dal lamentoso sibilo della tromba. Alcune confraternite hanno l’antico privilegio di indossare, in questa occasione, il capello da
    pellegrino ed il bordone.

    Il Venerdì Santo

    La processione dei Misteri: L’Urnia. Il Venerdì Santo, a Gallipoli, le confraternite del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli organizzano la toccante processione dei Misteri.
    I confratelli vestono saio, cappuccio rosso e mozzetta celeste ed indossano la corona di spine. Il suono della “truzzola” chiama le varie statue di cartapesta raffiguranti le diverse fasi della Passione di Cristo. La processione si completa all’alba del SABATO SANTO, quando il simulacro della Maria Desolata incontra, davanti al mare, il Figlio Morto per l’estremo saluto.

     Notizie dal b&b IreneMarchese nel Salento


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